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Timeline di Kensei Hito

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Sabotaggio Missione di Protezione, 03/38

Kensei riceve l'ordine da Sanjuro di coordinare una missione di protezione assieme ad una studentessa. Quest'ultima però si dimostrerà inadatta al ruolo affidatole dal Chunin, compromettendo parte della missione. Il tutto si risolverà con la morte di una su tre delle persone da proteggere e la cattura dell'attentatrice.

Ciò che rende deboli, 10/37

Kensei viene a sapere dell'attacco di Konoha da parte dei Canthiani. Appena ricevuta la notizia si reca alla Foglia per assicurarsi che suo figlio, Sho Saitama, stia bene. Lì scopre che Oda, il fratellastro di Sho, è divenuto guardiano. Presentandosi come Kensei chiede udienza ai due fratelli Saitama ma scopre che soltanto uno è disponibile: l'altro è stato rapito durante l'assanto di Cantha.
Dopo un breve scambio verbale lo scontro con Oda diventa inevitabile. Quest'ultimo riesce a prendere il controllo del corpo di Kensei scoprendone la vera identità.
I rapporti tra i due sono forse compromessi: alla richiesta di Kensei di ricevere qualsiasi informazione su Sho, qualora ce ne fossero, Oda risponde che sarà il fratello stesso, qualora tornasse e qualora volesse, a contattarlo.

Lo Spirito del Mondo, 10/37

Kensei viene convocato per la prima volta dai Custodi, i Quattro - benché uno fosse morto al suo arrivo - Artisti del Sangue. Essi gli spiegheranno perché e a quale scopo è divenuto capace di leggere il sangue altrui. Allo stesso tempo gli è affidata la tutela su altri tre nuovi membri del Paese della Storia (il luogo di origine della lettura del sangue), divenendone capo perché utilizzatore più anziano. Le tre nuove leve, chiamate Esarchi, sono Kairi Uchiha, la kunoichi già incontrata due volte in precedenza, Kitori Kenkichi, suo fratello di sangue, e Asami Hoshiyama, altra shinobi della Foglia.

Odio e Vendetta, 09/37

Kensei sogna Zong Wu, il ninja di Suna che gli ha costruito le Vesti dell'Inquisitore e si ricorda che lui è l'unico a conoscenza dell'identità di colui che giace sotto l'Elmo del simbolo di Kiri. Decide dunque di cercalo grazie ai suoi contatti e riesce a trovarlo a Tsuya. I due hanno un lungo dialogo ed anche un diverbio che li porterà anche ad un breve scontro. I due riescono ad accordarsi su un reciproco scambio di favori in cambio del silenzio del ninja senza dimora: quest'ultimo aiuterà Kensei a recuperare Saruhyondo da Jeral e Kensei lo aiuterà a trovare Kazuhiro Kuei, il Sanga della Zanna, uomo che ha sigillato un contratto con le stesse creature del Kiriano. Eventuali debiti verranno discussi dopo la risoluzione di questi due eventi.

Kensei Hito, 07/37

Itai e Meika riescono a completare il lavoro sulle protesi per Keiji. Dopo l'operazione lo Spadaccino della Nebbia decide di dichiararsi morto ed assumere una nuova identità, quella di Kensei Hiro. Durante la riabilitazione, Kensei entra in contatto col guanto di Itai, formato dalle scaglie di Koutsu, il Tormento dei Draghi dell'Ovest, il quale risveglia un potere in lui sopito e gli dona le Fiamme Nere.

Rialzati, 11/36

Keiji viene trasportato dalla capanna dello Sciamano ad uno ospedale improvvisato da Meika Akuma ed il Mizukage. Il Kenkichi viene a conoscenza di aver perso un braccio ed entrambe le gambe, cosa che lo traumatizza molto profondamente. Solo in un momento successivo si rende conto che qualcosa di sé è profondamente cambiato durante quell'assalto, che qualcosa si era modificato al suo interno ed era riuscito a tenerlo in vita tutto quel tempo e con tutte quelle gravi ferite. Le cure non potevano essere l'unica spiegazione, nessuno nelle sue condizioni sarebbe sopravvissuto. Itai Nara si offre di costruirgli delle protesi: Keiji decide di voler utilizzare il metallo della sua Armatura da Inquisitore non solo come gesto simbolico ma come vera e propria manifestazione della sua volontà di diventare un tutt'uno con l'idea di Giustizia. Meika è il medico che si assume la responsabilità di gestire l'intervento di ricostruzione. Tra i tre si instaura un nuovo legame di fiducia ed ispirazione.

La settima riunione di Kiri, 11/36

Kiri è in preda al caos: una epidemia sta decimando il villaggio. Il Mizukage Itai Nara decide di partire alla ricerca di una cura ma dopo pochi giorni non si ricevono più sue notizie. Il Daymio dell'Acqua decide, pensando al peggio, di nominare un Kage momentaneo: Asmodai Akuma viene scelto per questo ruolo. Durante la riunione Kirigakure no Sato viene attaccata da un vero e proprio esercito; Asmodai, che Akira Hozuki rivelerà essere un traditore di nome Seinji, si dimostra inabile di prendere qualsiasi decisione e dopo un breve scontro verbale con Keiji ed Akira, perde il senno, attaccando prima i due Chunin e poi tutti i presenti alla riunione. Il Kenkichi e l'Hozuki, aiutati dal Jinchuuriki del tre code, Ryuu Mizukyio, riescono a fermare il Kage folle, uccidendolo. Nell'esatto momento in cui la testa di Seinji viene recisa dal corpo, una potente armata si intravede all'orizzonte. Divisi i ruoli, Keiji si ritrova a guidare la guarnigione difensiva presso il tempio. Dopo aver coordinato le offensive, l'Inquisitore di Kiri si butta nella mischia dove viene irrimediabilmente ferito per via di una esplosione che ucciderà istantaneamente anche tutti gli invasori. Salvato dal suo amico-nemico-maestro Sanjuro, Keiji viene portato alla capanna dello Sciamano, dove riceve le cure mediche indispensabili a tenerlo in vita.

I Pirati di Kirigakure, 11/36

Keiji si rinchiude in un bar, distrutto dal dolore derivante dalle vicende di Oto e dalla mancanza della sua spada. Dopo una potente sbronza si ritrova vittima di un rapimento ad opera di alcuni pirati che avano saccheggiato Kiri. Vestendo i panni dell'Inquisitore e, aiutato da tre shinobi di grado inferiore al suo tra cui Ryosei Kakita e Kitori Kuro Kenkichi, riuscirà a ripulire la nave senza essere scoperto, arrivando ad impossessarsene dopo averne decapitato il capitano.

Primo attacco degli Igashi, 11/36

Keiji riceve una lettera minatoria ed indagando su di essa cade in una trappola. Lungo la via si imbatte in Oda, il fratellastro di suo figlio, Sho, che stava venendo da Konoha verso Kiri per incontrare Sanjuro. I due si ritroveranno all'interno di uno dei famosi jutsu temporali della famiglia Igashi e successivamente, al fianco di una giovane ninja assai promettente, Jikken, verranno a conoscenza dei terribili esperimenti legati alla famiglia mafiosa. Jikken si rivelerà essere un essere umano nato in provetta ed il suo particolare chakra può modificare le caratteristiche del più importante esperimento degli Igashi, la Nendo, dandole nuovi, inquietanti, caratteristiche. L'esperienza costringe Keiji ed Oda ad imparare i fondamenti del controllo del chakra (grazie ai suggerimenti del foglioso che aveva visto il fratello usare tale arte).

Una Geisha, un Monaco ed una Uchiha, 11/36

Keiji cerca di rilassarsi dopo le dure vicende di Oto e, portando equipaggiamento non consono alle sue abitudini, si dirige verso delle terme del Paese delle Sorgenti Termali. Al suo arrivo trova l'edificio deserto ed i proprietari uccisi: i due assassini però avevano lasciato numerose tracce e quindi l'uomo, colto dal suo senso di giustizia, si lancia all'inseguimento dei due. Durante la corsa incontra Kairi Uchiha, kunoichi di Konoha meno esperta di lui e, come si rivelerà la situazione, inadatta al compito che le era stato affidato, cioè quello di braccare due criminali rivelatisi poi essere gli stessi assassini sui cui passi era il Kenkichi. Raggiunti i due, Keiji e Kairi si divisero i due avversari, lui la Geisha traditrice di Kiri nel cui sangue scorrevano i geni Kaguya, lei il ligio monaco devoto a Fenax, divinità degli inganni, abile nel neutralizzare ogni forma di chakra grazie ai suoi occhi. Keiji uccide la donna, Kairi cerca di salvare il monaco per interrogarlo ma il Kiriano non è della medesima opinione e dopo aver fatto perdere i sensi alla kunoichi, giustizia anche il monaco, il quale aveva accettato il suo destino. Promettendo informazioni sui due criminali, Keiji dona due filatteri di sangue a Kairi, una volta che la donna si era ripresa dal colpo alla testa. Il Kiriano si era procurato anche il filatterio della Uchiha affinché potesse studiare quel sangue tanto famoso. I due si lasciarono in maniera nient'affatto amichevole, l'uno biasimando la cecità della fogliosa nei confronti dei grandi ideali, l'altra demonizzando il modus operandi e pensandi del Kiriano.

Funerali e promesse, 03/36

Il Mizukage accompagnato da niente meno che l'Hokage e altri kiriani come Meika, Akira e Sanjuro arrivano in soccorso a Keiji dopo la missiva inviata da Febh Yakushi riguardo la sua permanenza ad Oto. Dopo un finto funerale che l'Otese ha inscenato dopo essere venuto a conoscenza del comico siparietto della Sesta Riunione di Kiri, lo Yakushi ricongiunge tutti i Kiriani a Keiji e costringe quest'ultimo a seguirlo ad Ame quando avesse voluto per sistemare alcune faccende come clausola del suo rilascio. Il Kenkichi accetta nonostante tutti lo mettessero in guardia della personalità dell'Amministratore di Oto.

Pulizie Galeotte, 03/36

Keiji viene scortato da Febh a Palazzo Yakushi dove, attraverso un meschino sotterfugio, il ninja di Oto droga Keiji e lo costringe a parlare liberamente. Tuttavia il Kenkichi mostra una stoica devozione alla causa e riesce a mantenere i segreti della sua visita senza mai mentire o farsi cogliere in fallo. Keiji è, a tutti gli effetti, tenuto prigioniero dall'Amministratore di Oto. Febh, infatti, manda una missiva ad Itai affinché venga nel Paese del Suono a risolvere quella che potrebbe divenire una questione diplomatica ed a riprendersi il suo indesiderato ninja.

Ad Oto la curiosità non paga, 03/36

Keiji, finalmente, decide di seguire quanto intimato da Jeral per recuperare la sua spada e fa visita ad Oto, casa di una sua vecchia conoscenza. L'accoglienza però è pessima ed il "facente funzioni" di Guardiano non si dimostra all'altezza di quanto chiesto dal Kenkchi. Arriva dunque l'amministratore del Villaggio del Suono, Febh Yakushi. L'uomo si dimostra fin da subito inverosimilmente paranoico per motivi non chiari al ninja di Kiri arrivando a ferirlo ed a tenerlo in custodia dopo un prolungato duello verbale.

La Neve Sporca di Sangue, 03/36

Dopo i dovuti preparativi, Keiji si dirige assieme a Sanjuro alla volta del posto indicato sulla mappa trovata nella biblioteca del Mizukage per recuperare un antico manufatto Kenkichi e prepararsi al nuovo incontro col Flagello. Si troverà in un ambiente completamente ostile, freddo e impraticabile, accompagnato da personaggi piuttosto sopra le righe e dalla imprevedibile presenza di Akira Hozuki, il quale nel corso dell'avventura contrae una sorta di malattia mortale, il Freddo. Keiji riesce a sventare la minaccia che incombeva sulla tomba dove era riposta l'arma che stava cercando ed a sconfiggere il suo nemico, Genjo Enma, allievo del Sanga della Zanna. È qui che il Kenkichi scopre le origini Shinretsu dello sciamano di Kiri, vede Akira sigillare un contratto con delle particolari bestie della zona e sigilla egli stesso il contratto coi Kyuketsu Komori, Pipistrelli Vampiri che da sempre accompagnavano i Kenkichi.

La Sesta Riunione di Kiri, 02/36

Evento di importanza fondamentale, la Sesta Riunione di Kiri vide la presentazione delle nuove sette a tutto il Villaggio. Il Kage, in quell'occasione, chiese a tutti gli Shinobi e le Kunoichi se qualcuno volesse proporsi per un qualche ruolo all'interno del Villaggio. Keiji avanzò come membro delle Squadre Speciali - che da quel giorno avevano come capitano niente meno che Akira Hozuki, nuovo portatore di una delle Sette nonché ex guardiano di Kiri.

Keiji in quell'occasione incontra molti ninja che non conosceva pur non entrandoci direttamente in discussione con tutti; i nuovi volti sono: Meika Akuma, Asmodai (Senji Akuma), Ryuu Mizukiyo, Takeshi Nishimura e Maya Natsume.

Come un drago, 01/36

Dopo lo Shin-e-en, Keiji, Sho e Oda decidono di passare un pomeriggio insieme, inaugurando la giornata con un Ramen. Tuttavia il piatto che si sono ritrovati a mangiare conteneva dei potentissimi allucinogeni forniti al locandiere da nient'altri che Sanjuro in persona. Le droghe furono così potenti da lasciare i tre senza sensi per due settimane. In questo periodo, Oda si sposa con una scimmia, Sho gli ruba la notte di nozze e Keiji si promuove per organizzare il matrimonio.

Sanjuro, lo Sciamano pazzo, 12/35

Indirizzato dal Mizukage, Keiji va nella Palude di Kiri alla ricerca dell'antico Sciamano conoscitore dei mistici rituali Kenkichi letti nell'Archivio di Stato. Peccato che Sanjuro, questo il nome dell'uomo, non fosse altro che un ciarlatano ed un ninja ai tempi assai debole. Keiji fu drogato e si ricorda ben poco di quanto successo se non di aver ricevuto "una potente arma", un ramoscello decorato come spada, particolarmente sbilanciato e quindi inutile per combattere.

Le vesti dell'Inquisitore, 12/35

Keiji trova nella biblioteca di Clan un libro sugli Stili o Forme dei Kenkichi. Decide di cercare lo scrittore di quel libro per farsi insegnare qualche segreto su questi stili. In questa occasione incontra Zong Wu, ninja di Suna alla ricerca di Nukenin pirati che si scoprirà poi aver ucciso il figlio di Keito, lo scrittore. Quest'ultimo si rivela anche un Kenkichi che però, essendo troppo vecchio, non può vendicare il figlio come vorrebbe. Così presta la sua spada a Keiji. Yoko però è rotta e Keiji così scopre che il Zong è un fabbro: sfrutta la situazione per chiedergli un lavoro, i suoi vestiti da Inquisitore, il nuovo simbolo di Kiri. Lo Shogenin glieli fabbrica in cambio di informazioni ed i due, insieme, vendicano il figlio di Keito uccidendo tutti i ninja della Ciurma dei Pirati. Successivamente Keiji e Zong si promettono di rivedersi.

Il Flagello e la Spada, 12/35

Il primo pensiero di Keiji al ritorno dalla sua avventura col Flagello Immortale fu di avvertire il Mizukage, Itai Nara - occasione che fu anche il loro primo incontro - senza curarsi delle sue debolissime condizioni di salute. Dopo un lungo confronto tra il Kenkichi ed il Jinchuuriki, dopo aver consultato gli archivi storici del Kage sui Clan del Villaggio della Nebbia, Itai indirizza Keiji da un vecchio sciamano per essere addestrato e preparato alla seguente missione che lo avrebbe mandato alla ricerca di una potente e perduta spada Kenkichi.

Un Bagno di Sangue, 10/35

Keiji era alla ricerca di informazioni sul suo Clan, sulla Tagliateste e sulla storia di Zabuza Momochi, quando incontra Jeral, Flagello Immortale, il nukenin più ricercato a quei tempi dall'Accademia. Quest'ultimo lo costringe a delle oscenità senza fine per riavere salva la vita, facendo leva su Saruhyondo che durante un confronto diretto avuto in quella stessa occasione, il Flagello gli aveva strappato di mano e minacciato di distruggerla. Al termine del combattimento Jeral invita Keiji ad andare all'East Gate di Oto per "scoprire qualcosa" e gli promette che si sarebbero rincontrati dopo la sua visita nel paese del Suono. Come se non bastasse il Flagello non restituisce Saruhyondo, sfruttandola per tenere in pugno il Kenkichi.

Rapporti di Sangue, 09/35

Trovato in una stanza segreta della Residenza Kenkichi un testo parlante di una scissione del Clan, Keiji si dirige a Kotetsu bara in cerca di informazioni del lontano passato delle Lame Insanguinate. La situazione però prende immediatamente un risvolto macabro e lo Spadaccino di Kiri si ritrova invischiato in qualcosa di estremamente più grande di lui. Scoperto un antico e celato al mondo villaggio di Kenkichi primordiali, Keiji si trova a sventare il rituale di una storica capoclan rinata, Midorinaka, conosciuta per la sua efferatezza e volontà oscura di potere. In questa circostanza scopre come Mikawa e Kenkichi fossero un tempo un unico clan, uno volto alla ricerca del controllo assoluto sul sangue e l'altro al nutrimento di quest'ultimo per scoprire i segreti più profondi. Per completare il rituale di ascesa a rango di divinità, Midorinaka riesce ad impossessarsi del corpo del capoclan Mikawa, Aloysius Diogenes Mikawa ma un manipolo di Lama Insanguinate guidate da Keiji riesce a far saltare i piani alla bambina-demone. Annullata la possessione del Garth Mikawa, Keiji, Kyobi, Garui e Zuqu ritornano al villaggio dove festeggeranno lo scampato pericolo ed onoreranno la morte dei caduti, tra cui la figlia del capoclan, la quale, come ogni Lama Insanguinata, è destinata a continuare la sua vita incorporea come arma di Clan. Diogene e Keiji non si scambiano una parola, date le pessime condizioni del primo, ma in entrambi rimane impressa l'immagine del suo salvatore - per il primo - e di un uomo dai poteri sconfinati e ineguagliabili - per il secondo.

Alla Corte dell'Hokage, 08/35

Keiji decide di tornare a Konoha, dopo l'esito della missione nel SOMA, e di fare rapporto anche al Kage della Foglia sulle vicende accadute dato che nessuno dei ninja del Paese del Fuoco avrebbe potuto riferire quanto visto. Avrebbe voluto cogliere l'occasione per parlare al Kage della minaccia interna al suo villaggio della famiglia Igashi e del fatto che fosse il padre di Sho Saitama ma l'accoglienza lo fece pentire di essersi presentato. Dopo un acceso diverbio, Keiji se ne andò tenendosi per sé alcune informazioni.

S.O.M.A., 08/35

Keiji viene scelto insieme a due ninja della Foglia per una missione di grado C in un lembo di mare conteso tra Kiri e Konoha. Devono indagare su di una misteriosa struttura sul fondo dell'oceano: dopo essere riusciti ad entrare, i tre ninja affrontano varie difficoltà. Davanti al primo grande scoglio, Ryo Iwao, uno dei due ninja di Konoha, rimane indietro, preferendo aspettare i due ninja nella sala principale della struttura. Torke, invece, il secondo ninja, viene sopraffatto dal terrore nella prima stanza che, insieme a Keiji, stava perlustrando. Il ninja di Kiri è costretto a sacrificare il compagno ormai inerme per aver salva la propria pelle. Al ritorno nella sala principale, di Ryo non c'era traccia. Keiji lo incontra più avanti, mutato profondamente in un essere a metà tra il cane ed il coniglio. Dopo una breve ma intensa battaglia nella quale lo Spadaccino ha la meglio, sopraggiunge un nuovo terrore nella mente del kiriano che lo costringe a rivedere i suoi piani ed a tornare in superficie. Le informazioni raccolte, però, gli avrebbero permesso di tornare con un gruppo più numeroso per scoprire i segreti di quella struttura in fondo all'oceano che lui aveva soltanto raschiato a malapena.

Buon Sangue mente eccome, 08/35

Keiji, prima di fare rapporto all'Hokage per quanto successo alla Costiera Insanguinata, accetta l'invito del suo accompagnatore, Sho, a riposarsi e rifocillarsi a casa sua. Una catena di imprevedibili eventi però prende piede e, nella più assurda delle coincidenze, dopo l'intervento della madre di Sho, di suo fratello Oda e del padre, Keiji scopre che in realtà Sho è suo figlio, avendo avuto in gioventù una storia con la madre. Sconvolto dalla notizia il Kiriano decide di tornare a casa anziché fare rapporto al Kage di Konoha dal quale sarà costretto a tornare in un secondo momento. Keiji e Sho si lasciano con la promessa di riprendere tutto il tempo perduto in più di venti anni.

Viaggio a Konoha, 08/35

Isaka, l'uomo ucciso alla Costiera di Kiri, era ricercato da Konoha. Sho Saitama fu inviato dall'Hokage a prelevare l'uomo che, tuttavia, trovò morto per mano di Keiji. Sho chiese dunque a quest'ultimo di andare a Konoha a testimoniare quanto accaduto. In questa occasione Keiji conobbe Atasuke Uchiha.

La Costiera Insanguinata, 08/35

Durante una smania notturna che Keiji non aveva mai provato prima, il ninja si trova vittima di un antico rito cui era stato sottoposto e, non conscio delle sue azioni, trucida un ninja di Konoha successivamente rivelatosi un criminale. E' in questa occasione che incontra per la prima volta Akira Hozuki e Sho Saitama.